ATTENZIONE: il seguente catalogo e tutto il materiale qui pubblicato appartiene ai rispettivi autori che ne detengono la proprietà secondo le leggi sul diritto d'autore, pertanto ne è vietata la riproduzione anche parziale su qualunque tipo di supporto, previa autorizzazione scritta da parte degli autori secondo le modalità esposte nella pagina di gestione del copyright di questo sito. I trasgressori saranno perseguiti a norma di legge.
Comunichiamo che allo stato attuale, il presente catalogo non è completo e pertanto è da considerarsi in lavorazione. Gli aggiornamenti con nuove aggiunte e miglioramenti sono indicati a seguito del sommario.
Ciao Antonio, ti rispondo con molto ritardo. Riguardo alla tomba di Fragalà anche se la Sluga Messina la inserisce fra le monumentali non è detto che debba essere considerata tale, almeno secondo il presente catalogo in compilazione. Bisogna impostare dei parametri e se vi sono caratteristiche che li soddisfano allora la tomba diventa monumentale. Il problema è relativo principalmente alle tombe con prospetto allargato in quanto ce ne sono molte e non tutte possono essere inserite in catalogo, pertanto bisogna impostare dei limiti, come ad esempio l'estensione in larghezza del prospetto. La tomba di Fragalà, se non ricordo male, non arriva ai 4 metri per cui il caso è ambiguo. Di pro c'è che non fa parte di una necropoli numerosa ed essa spicca fra le altre, quindi a livello contestuale potrebbe considerarsi monumentale. Al momento quindi non sarà inserita ma personalmente è inseribile. Quando avremo un quadro più completo valuteremo meglio e più concretamente.
la tomba di Fragalà (territorio di Lentini ma prossima a Palagonia) l'archeologa giuliana sluga messina la inserisce in un articolo sulle tombe a prospetto monumentale siciliane quindi.... Antonio cucuzza
Mi scuso, per la risposta così lontana, Feb.2011, la dizione facies era dedicata all'aspetto culturale delle architetture tombali castellucciane, nel senso che, queste sono assimilabili a quelle di tipologia megalitica mediterranea, pugliese-maltese, di derivazione sarda (?). Quindi una trasposizione nell'ordine megalitico. La questione è e rimane una, come si identifica la tipologia megalitica dell'Isola? Risposta, innanzi tutto è necessario che sia riconosciuta una "condizione architettonica-costruttiva del megalitismo nella Sicilia", ed è questo a cui mi riferivo nella mia precedente, sapeste quante realtà sono andate perse perche non riconosciute "volutamente"?! La nostra storia recente, è anche storia di interessi privati o nò? Ma dicevo, superando la questione, nella varie zone siciliane (1 nord-ovest,territori interni di nord-ovest, e pantelleria; -2 sud-est e territori vicinori)l'aspetto del megalitismo cambia e si articola con modalità e tipologie diverse, e non proprio classiche ovvero con solo costruzioni megalitiche. Gli aspetti sono vari e articolati. Di fatto necessita stabilire che cosa si intende per costruzione megalitica e come questa è stata veicolata :idea: nell'Isola, almeno in prima battuta, poi, ma proprio poi, si potranno azzardare le prime ipotesi su cosa si intese nel costruire tali architetture, ovvero i flussi delle idee che circolavano allora. Saluti P.S Tenetemi a corrente se trovate dolmen, anche non proprio a forma di trilite classico...
Ciao Antonio, le foto del colle Fragalà le trovi a questo indirizzo: http://www.siciliafotografica.it/gallery/main.php?g2_itemId=25630
La tomba con prospetto allargato che ci indicasti, per ora abbiamo deciso di non inserirla nel catalogo, in quanto è un caso dubbio e dobbiamo ancora definire con precisione i parametri di inserimento per questa classe decorativa. A mio modo di vedere potrebbe essere inclusa se abbinata al contesto necropolare al quanto povero in quella zona. Vedremo.
Gentile Francesca la ringrazio dell'apprezzamento anche se mi sfugge questo ribaltamento di cui accenna! Con questo catalogo vi è il tentativo di documentare la presenza e le tipologie architettoniche monumentali di questa cultura. Grazie ad una dettagliata esplorazione del territorio in questi anni (ma anche oggi) vi sono stati numerosi aggiornamenti che sono andati ad arricchire l'ampia panoramica già conosciuta; nel frattempo l'analisi tipologica getta basi più concrete per una migliore e più razionale classificazione. Pertanto questo lavoro aggiunge nuovi interessanti tasselli allo scopo di migliorare l'interpretazione culturale e nel frattempo tenta di divulgare e sensibilizzare la comunità per la salvaguardia di questi antichi monumenti.
Riguardo alle foto riguardanti dolmen al momento, ad eccezione del dolmen di Cava Lazzaro, non abbiamo altro. E' certo che in futuro includeremo altri dolmen conosciuti ed importanti che abbiamo da tempo in programma di visitare. Saluti!
Complimenti,senza saperlo avete, ribaltato la facies storica denominata Castelluccio, ma che in effetti rappresenta il megalitismo siciliano, mai voluto acclarare perchè altrimenti per taluni"specialisti" crolla l'assunto di una vita di opinioni che hanno fatto ...l'archeologia siciliana. Avete anche archivio fotografico di Dolmen? Vi sarei grata di una risposta. Grazie
Gentile Carmelo, per scopi non commerciali e puramente didattici, lei può utilizzare tutto il materiale che vuole purchè ne citi il nome dell'autore e la provenienza, nel nostro caso, il sito web. Ad ogni modo sarebbe opportuno che mi inviasse richiesta ufficiale scrivendo una semplice email direttamente all'indirizzo infosiciliafotografica.it Saluti!
0#utilizzo diattico del materiale del sito —
carmelo guastella2010-08-22 09:37
vorrei sapere se epr utiliazzare il materiale del sito per usi didattici (proiezione in aula scoalstica del materiale) occorre una specifica autorizzazione da parte vostra. nel caso si volesse formire agli allievi copia cartacea cosa bisogna fare? io sono un docente di una scuola per adulti e l'utilizzo dle materiale, molto interessante, mi potrebbe essere utile. grazri carmelo guastella
Ciao ragazzi, per le foto di Petrulla, ci vorrà un pò tempo! Io ho tempi piuttosto lunghi perchè ho sempre tantissimo materiale arretrato, ma ciò che fotografo è sempre pubblicato! Quindi vi esorto ad avere pazienza e a seguire le vicissitudini del sito! A presto!
Sicuramente, infatti, nella scheda che stiamo ideando andremo ad inserire i riferimenti gps (stiamo raccogliendo anche le posizioni precise) delle sepolture, tuttavia, saranno indicati in dettaglio le posizioni delle sepolture già edite, mentre per quelle inedite non metteremo indicazioni. Questo perchè rimanderemo tutti i dettagli ad una pubblicazione cartacea che comprederà uno studio nel suo complesso e quindi anche ad una mappa dettagliata della diffusione delle tombe in funzione delle tipologie decorative riscontrate.
Sarebbe importante, per meglio studiare la diffusione, una cartina con i siti. Alle singole schede vanno indicate le coordinate satellitari (ma se questo comportasse difficolta basterebbe l'indicazione nelle carte IGM) e ancora una cartina generale della sicilia con le segnati i vari siti.
Grazie per le segnalazioni, l'occhio dell'archeologo è importante. Noi agiamo con grande acutezza e spirito scientifico, non lasciando nulla al caso. Le conclusioni dedotte sono frutto di continue ricerche sul campo e degli studi sulla letteratura esistente segnalata nella pagina della bibliografia. Il lavoro è in itinere e grazie al web è possibile vedere in tempo reale lo svolgimento. Quello mostrato è solo un piccola parte, il resto sarà aggiunto e completato progressivamente. Sotto il sommario è possibile leggere via via gli aggiornamenti apportati.
salve visto l'importanza del lavoro fatto e da fare ho segnalato il sito ad alcuni archeologi che si occupano di preistoria siciliana che lavorano presso la soprintendenza di Palermo e Trapani e all'università di Catania che lo hanno già visitato.
Gentile Antonio, grazie del commento. Si conosciamo bene il lavoro di Nicola Bruno, il quale però non include la totalità delle tombe da noi osservate essendo datato. Il nostro catalogo è in via di compilazione ed esso comprenderà diverse centinaia di tombe, molte delle quali completamente indedite, con una rivisitazione completa e classificazione tipologica. In questo momento è presente il solo 10% delle tombe osservate. Nell'immediato futuro saranno incluse le schede complete di ogni singola sepoltura con tanto di pianta, senzione e prospetto. Il lavoro è vasto e complesso...ma molto divertente! Saluti!
esiste già un catalogo sia delle tombe a pilastri che a lesene pubblicato qualche anno fa dall'archeologo Nicola Bruno. Comunque è apprezzabile e utile il lavoro che state facendo. Sono da inserire in questo elenco le tombe a lesene di Dosso Tamburaro (Militello) e piano Meta (Lentini). saluti antonio cucuzza
Le lesene,i pilastri le cornici concentriche sono tutti elementi decorativi (forse con una valenza simbolica?)che accomunano le tombe castellucciane di questa paerte della sicilia orientale che hai analizzato. Lavoro eccellente Diego,anche da un punto di vista prettamente estetico.Un abbraccio Santi
Un lavoro eccellente, congratulazioni agli autori, è veramente uno strumento utilissimo per quanti vogliono conoscere l'argomento ed orientarsi nella ricerca delle tombe.
c'est un catalogue magnifique, il s'agit de tombes creusées dans la roche? ce ci me rappelle ce nous appelons en Tunisie les haouanet : ce sont des tombes qui datent de l'époque antique.
La pubblicazione del commento avverrà solo dopo l'approvazione dell'amministratore.
Commenti offensivi o inneggianti alla violenza o quant'altro non attinente l'argomento di riferimento non saranno pubblicati.
Commenti
Ti chiamo entro la fine di ottobre per metterci d'accordo per una domenica di novembre!
A presto!
Diego
ti ricordo che si deve fotografare la tomba a piano meta di lentini
Riguardo alla tomba di Fragalà anche se la Sluga Messina la inserisce fra le monumentali non è detto che debba essere considerata tale, almeno secondo il presente catalogo in compilazione.
Bisogna impostare dei parametri e se vi sono caratteristiche che li soddisfano allora la tomba diventa monumentale. Il problema è relativo principalmente alle tombe con prospetto allargato in quanto ce ne sono molte e non tutte possono essere inserite in catalogo, pertanto bisogna impostare dei limiti, come ad esempio l'estensione in larghezza del prospetto.
La tomba di Fragalà, se non ricordo male, non arriva ai 4 metri per cui il caso è ambiguo. Di pro c'è che non fa parte di una necropoli numerosa ed essa spicca fra le altre, quindi a livello contestuale potrebbe considerarsi monumentale.
Al momento quindi non sarà inserita ma personalmente è inseribile. Quando avremo un quadro più completo valuteremo meglio e più concretamente.
Antonio cucuzza
P.S
Tenetemi a corrente se trovate dolmen, anche non proprio a forma di trilite classico...
La tomba con prospetto allargato che ci indicasti, per ora abbiamo deciso di non inserirla nel catalogo, in quanto è un caso dubbio e dobbiamo ancora definire con precisione i parametri di inserimento per questa classe decorativa.
A mio modo di vedere potrebbe essere inclusa se abbinata al contesto necropolare al quanto povero in quella zona. Vedremo.
antonio
Con questo catalogo vi è il tentativo di documentare la presenza e le tipologie architettoniche monumentali di questa cultura. Grazie ad una dettagliata esplorazione del territorio in questi anni (ma anche oggi) vi sono stati numerosi aggiornamenti che sono andati ad arricchire l'ampia panoramica già conosciuta; nel frattempo l'analisi tipologica getta basi più concrete per una migliore e più razionale classificazione .
Pertanto questo lavoro aggiunge nuovi interessanti tasselli allo scopo di migliorare l'interpretazio ne culturale e nel frattempo tenta di divulgare e sensibilizzare la comunità per la salvaguardia di questi antichi monumenti.
Riguardo alle foto riguardanti dolmen al momento, ad eccezione del dolmen di Cava Lazzaro, non abbiamo altro. E' certo che in futuro includeremo altri dolmen conosciuti ed importanti che abbiamo da tempo in programma di visitare.
Saluti!
Avete anche archivio fotografico di Dolmen? Vi sarei grata di una risposta. Grazie
Saluti!
nel caso si volesse formire agli allievi copia cartacea cosa bisogna fare?
io sono un docente di una scuola per adulti e l'utilizzo dle materiale, molto interessante, mi potrebbe essere utile.
grazri carmelo guastella
A presto!
Il lavoro è in itinere e grazie al web è possibile vedere in tempo reale lo svolgimento. Quello mostrato è solo un piccola parte, il resto sarà aggiunto e completato progressivamente.
Sotto il sommario è possibile leggere via via gli aggiornamenti apportati.
Si conosciamo bene il lavoro di Nicola Bruno, il quale però non include la totalità delle tombe da noi osservate essendo datato.
Il nostro catalogo è in via di compilazione ed esso comprenderà diverse centinaia di tombe, molte delle quali completamente indedite, con una rivisitazione completa e classificazione tipologica. In questo momento è presente il solo 10% delle tombe osservate.
Nell'immediato futuro saranno incluse le schede complete di ogni singola sepoltura con tanto di pianta, senzione e prospetto. Il lavoro è vasto e complesso...ma molto divertente!
Saluti!
saluti
antonio cucuzza
Lavoro eccellente Diego,anche da un punto di vista prettamente estetico.Un abbraccio
Santi
RSS feed dei commenti di questo post.