 Ultima creazione nel mercato delle reflex digitali in casa Nikon, è la
D90, successore della D80 che eredita sia le ottimali caratteristiche
del corpo macchina, sia le innovazioni tecniche della nuova linea
commerciale di Nikon, apertasi con l’immissione nel mercato della D300,
fotocamera di fascia superiore semi-professionale.
La Nikon D90 è una reflex pensata e progettata per gli appassionati e
per coloro che vogliono avere una fotocamera che implementi
caratteristiche di buon livello in un corpo non troppo ingombrante da
portare con se in ogni occasione. In questo contesto la D90 si pone
come un prodotto intermedio che in rapporto alla casa concorrente
Canon, è possibile collocare a metà strada fra una Canon 450D e una
50D, sebbene bisogna considerare che esistono sostanziali differenze
fra i corpi macchina a causa diverse strategie di marketing.
L’aspetto senz’altro più lodevole della D90, riflesso tradizionalmente su tutte le fotocamere Nikon, è la cura meticolosa nell’offrire al cliente un corpo macchina curato ed ergonomico, il quale permette non solo un’ottima presa, ma anche una sensazione di robustezza non indifferente. Questa è una differenza molto importante rispetto alle reflex di fascia bassa e medio bassa offerte dal concorrente Canon.
Come già anticipato la D90 presenta tutte le innovazioni tecnologiche attualmente presenti sul mercato e si allinea perfettamente agli standard moderi, tuttavia, Nikon ha voluto fare un passo avanti rispetto alle precedenti edizioni, sperimentando l’opzione di realizzare dei video, caratteristica che con tutta probabilità, sarà implementata sulle future fotocamere di fascia più alta. Il fatto di aver inserito questa funzionalità su un modello di fascia medio bassa è indicativo di una sperimentazione a basso costo da immettere sul mercato in modo da studiarne la reattività dei consumatori. Aspetto che invece non ha fatto Canon, includendo la funzionalità video già nella Canon 5D II, reflex con un target più professionale.
Vediamo ora di seguito quali sono le nuove caratteristiche rispetto al modello precendente (informazioni e immagini tratte liberamente dal sito Dpreview):
Un sensore CMS da 12,9 Mp, un upgrade necessario che giustifica il passaggio dalla D80 alla D90.
Adozione del modulo di pulizia del sensore.
Un nuovo sistema di misurazione per la messa a fuoco con 420 segmenti in RGB.
Una nuova riconfigurazione dell’hardware interno per ottimizzare il processing della immagini acquisite.
Un nuovo otturatore, garantito per 100.000 scatti.
Adozione del pentaprima che garantirà un’elevata qualità dell’immagine nel mirino.
Lo stesso schermo LCD ad alta risoluzione della D300 è stato adottato anche nella D90.
Un nuovo e ricco display.
Aumento del range di sensibilità esteso fino a 6400 ISO
Adozione del sistema di ripresa video
La possibilità di integrare l’unità opzionale gps per l’inserimento delle coordinate geografiche negli exif delle foto.
Un nuovo modello di scatto remoto opzionale.
Il corpo
La D90 sostanzialmente mantiene un corpo del tutto simile alla Nikon D80, le differenze strutturali sono dovute principalmente all’adozione del nuovo grande LCD, nella parte posteriore del corpo, il quale ha necessitato una riprogettazione del design.
I materiali e gli assemblaggi sono di ottima qualità, una superficie di plastica avvolge una robusta armatura in metallo che dona una solida rigidità, sensazione che si avverte facilmente nella presa molto ergonomica.
Con la D90, Nikon ha comunque voluto mantenere un corpo più compatto possibile, studiato principalmente per i fotoamatori non professionisti, i quali solitamente richiedono corpi macchina poco voluminosi e leggeri. In quest’ottica la D90 è più piccola della nuova Canon 50D.
La modalità video
Sulla base delle ultime tendenze delle gradi case produttrici di macchine fotografiche, in futuro tutte le reflex saranno dotate dell’opzione di ripresa video, uno strumento che potrà allargare l’uso di una fotocamera tanto da ridurre ancor più il gap con il mondo delle compatte.
La Nikon D90 è stata una delle prime reflex ad offrire la modalità video con una scelta piuttosto interessante, della risoluzione.
In questa modalità è possibile settare la ripresa secondo tre risoluzioni:
Non è possibile però variare gli fps i quali si mantengono a 24, un valore più che buono.
La ripresa dell’audio è a 16bit mono, mentre il file vide prodotto è in formato AVI. La durata di ripresa è di 5 minuti in modalità 1280 x 720, e di 20 minuti in tutte le altre modalità.
Alcuni problemi sono stati riscontrati nella ripresa video, soprattutto quando si sposta velocemente la fotocamera che provoca una distorsione obliqua della ripresa a causa di una non molto preformante velocità di acquisizione dell’hardware interno (e quindi del processore), il quale non è in grado di registrare ad una velocità sufficiente tutte le righe del singolo fotogramma.
Tuttavia la qualità riscontrata è di alto livello e il confronto con una fotocamera compatta, lascia una certa impressione di qualità.
Sebbene la D90 in modalità video non ha le prestazioni della nuova Canon 5D II, essa si difende bene, ma sulla base delle prove effettuate si nota l’aspetto sperimentale del sistema, il quale però parte da una base che possiede un alto margine di miglioramento.
Confronti
D90 vs D80 – Raw
Fra le due fotocamere non si rivelano particolari differenze di risoluzione nonostante la differenza di circa 2 Mp.
Rumore
Sotto il profilo del rumore le due fotocamere sono abbastanza simili, la D80 mostra un miglioramento della qualità intorno agli 800 ISO, mentre la D90 mostra una resa migliore dopo i 1000 ISO.
D90 vs 450D
Anche qui vi è una esigua differenza sebbene la Canon 450D mostra un dettaglio leggermente superiore.
Rumore
Alle basse sensibilità le due macchine sono molto simili, esse divergono leggermente a partire dai 400 ISO in su a vantaggio della D90.
D90 vs Pentax K20D
Il confronto fra queste due macchine mostra una netta superiorità della D90 sulla Pentax per quanto riguarda la risoluzione.
Rumore
Su tutto il range di sensibilità la D90 è nettamente superiore alla Pentax, soprattutto nella alte sensibilità.
In generale nelle regioni d’ombra la D90 mostra un leggero miglioramento su tutte le sensibilità, soprattutto sulla D80 e la Pentax.
Esempi
Esempio 1: 72 mm equiv, ISO 1600, 1/800 sec, F5.6, +0.0 EV, 17-55mm F2.8
Crop al 100%:
Esempio 2: 75 mm equiv, ISO 200, 1/100 sec, F5.0, +0.0 EV, VR 18-105mm F3.5-5.6
Crop al 100%:
Esempio 3: 112 mm equiv, ISO 800, 1/400 sec, F5.3, +0.0 EV, VR 18-105mm F3.5-5.6
Crop al 100%:
Esempio 4: 138 mm equiv, ISO 200, 1/500 sec, F5.6, +0.0 EV, VR 18-105mm F3.5-5.6
Crop al 100%
Conclusioni
La Nikon D90 si presenta come il giusto equilibro fra fotografia di buona qualità e un corpo macchina di ultima generazione. Il sensore di 12 Mp, paragonabile a quello montato sulla blasonata D300, ha indotto molti a ritenere la D90 come una mini D300, e non possiamo che esserne d’accordo; ciò potrà avvantaggiare molti di coloro che non vogliono acquistare un più costosa D300, pur non rinunciando ad una qualità molto ben bilanciata. Visto e considerato che la D90 eredità tutte le ottime caratteristiche già presenti nella D80, implementando alcune delle innovazioni della D300, tale prodotto s'immette nel mercato in una veste molto competitiva.
Tra gli aspetti innovativi più importanti sono l’adozione del pentaprisma che porta questa fotocamera ad avere il miglior mirino di tutte le fotocamere della stessa fascia e l’introduzione della modalità video che seppur ancora non molto matura, permette un ampliamento delle funzioni.
Il prezzo del solo corpo macchina è attualmente intorno agli 800 euro, quindi appetibile a gran parte degli appassionati di fotografia.
Per una recensione più completa andate sul sito Dpreview cliccando qui.
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