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Il Castello Eurialo - 2° parte PDF Stampa E-mail
Scritto da Diego Barucco   
Lunedì 16 Giugno 2008 00:35
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Così come le altre grandi potenze mediterranee, Siracusa aveva la necessità di proteggersi, e l’espressione più alta di questo bisogno si materializzò sia nella colossale opera delle mura dionigiane, sia nello splendido castello Eurialo, millenario testimone di una grande gloria del passato.
Nella prima parte ne avevamo, per sommi capi, trascorso la sua storia e le principali vicende di cui fu testimone, accennando al suo ingresso e all’efficacia della prima difesa incompleta qual’era il fossato studiato secondo le direttive di Filone di Bisanzio; ora penetreremo nei suoi spazi per svelarne le fattezze più intime per quanto ci è possibile.
Proseguendo nella nostra passeggiata campestre in un’assolata giornata di inizio primavera e superato il primo fossato, ci affacciamo ad un secondo ostacolo molto più efficace e con una foggia degna della più fine arte militare. Questo secondo fossato non possiede i canoni classici di cui sono fornite le fortezze più celebri, bensì, osservato in pianta, rivela una particolare forma angolata simile ad una freccia con la punta rivolta verso l’esterno.
Una vera e propria barriera per qualunque assalitore, ma ciò che sorprende maggiormente è che trovandosi di fronte ad esso, guardando in direzione del castello, ad una certa distanza, il fossato risulta perfettamente mimetizzato, e se non fosse per le staccionate di sicurezza del parco archeologico, in un primo momento, non sarebbe visibile a causa di questa sua peculiare morfologia. La prima volta che visitai il castello queste non erano ancora state installate per cui fu grande per me la sorpresa nel non vedere inizialmente il fossato anche a pochi metri da esso. Un gioco ottico geniale ed efficace che ancora oggi inganna e stupisce. Il suo sviluppo è altrettanto degno di nota con i suoi 50 metri di lunghezza, uno spessore di 20 e una profondità di 7.
Al di là di questo se ne trova un terzo e fra i due si conservano ancora vaghe tracce di massicce fortificazioni interamente crollate nel secondo; l’area era quasi del tutto inaccessibile ma nel caso remoto in cui l’esercito nemico fosse riuscito in qualche modo a superare le barriere giungendo alla base del terzo fossato qui avrebbe trovato altri diabolici mezzi d’ostacolo. Questo era protetto da un possente muro munito di una stretta porta che avrebbe permesso l’ingresso solo ad un singolo soldato per volta, mentre dai muri gli arcieri avrebbero continuato la carneficina dei nemici addensati sulla porta.



Da qui si accedeva a questo terzo fossato, di forma simile al secondo ma più irregolare e con la punta rivolta all’indietro. La lunghezza è di 80 metri con uno spessore massimo di circa 15 e una profondità di 9, esso tende restringersi all’altra estremità dove una serie di tre piloni in spessi blocchi calcarei sostenevano un ponte levatoio che avrebbe permesso l’accesso alle fortificazioni antecedenti il secondo fossato dal livello superiore.
La visione è davvero suggestiva e ci si sente sovrastati dalla grandezza delle alte e lisce pareti calcaree dalle quali si dipartono numerosi cunicoli ed in particolare sulla destra dove una serie di condotti distribuiti a lisca di pesce convergevano nell’area centrale del fossato testimoniando un’altra idea strategica di notevole efficacia. Un qualunque esercito nemico che fosse riuscito a penetrare nel terzo fossato sarebbe stato spezzato dal lato destro in più punti dalle armate nascoste in questi cunicoli convergenti. L’esercito nemico colto di sorpresa avrebbe cercato di fuggire attraverso ulteriori gallerie che avrebbe trovato alla sua sinistra, ma gli ingressi di queste gallerie furono ideate molto basse in modo da costringere i soldati nemici ad abbassarsi limitando loro la vista e quindi accrescendo la possibilità di trafiggerli a morte da parte dei soldati nascosti all’interno.
Da questi suggestivi cunicoli era possibile raggiungere ogni punto del castello senza essere visti dal nemico architettando in tal modo delle tattiche per coglierlo di sorpresa o confonderlo. Un’evidenza di questa astuzia la si osserva chiaramente percorrendo il cunicolo più lungo che conduce alla porta della città, in più punti, infatti, sono ancora visibili le aperture verso la superficie che consentivano di accedere anche in alcune aree strategiche importanti quali ad esempio di fronte alla porta stessa fuori dalle mura.



Altri cunicoli conducevano alla sommità del castello dentro il mastio dove avevano sede le camerate dei soldati e i magazzini con le cisterne. Svariate torri qui erano a difesa dei punti più sensibili e da quelle postazioni era davvero possibile controllare tutta l’area circostante. L’area del mastio era divisa in due zone: una centrale di forma rettangolare irregolare e una trapezoidale culminante con una torre la quale ricongiungeva il castello alle mura dionigiane. L’area trapezoidale oltre a contenere le camerate, probabilmente di origine bizantina, dava accesso ai magazzini e alle cisterne quadrate tutt’ora visibili, inoltre da qui si raggiungeva la porta a tenaglia dall’esterno.
Ed eccoci quindi ad uno dei punti più straordinari di questo insieme di costruzioni provenienti da un remotissimo passato, la porta a tenaglia, un passaggio obbligato per chi proveniva dalle zone più interne quali Akrai o Casmene. Un punto estremamente delicato dove il nemico se vi fosse penetrato non solo avrebbe preso il castello ma anche l’intera città, in questo modo ad oggi è possibile giustificare l’impianto massiccio di difesa che fu adottato per proteggere la porta stessa. In quel punto le mura assumevano la forma in pianta di una tenaglia dove ai due estremi erano collocate due torri maestose le quali probabilmente supportavano balliste ed arcieri, una terza torre ancora più grande era posta poco più a nord e dalle evidenze archeologiche c’è da ritenere che servisse per ospitare una catapulta con base ruotante a rotaia.



Davanti alla porta furono eretti poi due muri sfalsati in modo da proteggere il portone da eventuali attacchi da parte di armi d’assedio, dietro tali muri vi erano alcuni sbocchi del cunicolo sotterraneo che avrebbero permesso di mobilitare gli eserciti per le controffensive.
Ancora oggi si vede chiaramente la carraia su cui sono passati per centinaia d’anni i carri militari e commerciali verso la città o verso le colonie interne, i solchi come grandi rotaie permettevano di incanalare i carri attraverso percorsi obbligati lungo il muro superando le varie barriere.
Vedere tutto ciò si traduce in un’intensa emozione storica, lo stato di conservazione, difatti, rimane eccellente nonostante i quasi duemila e cinquecento anni di storia e la lettura della vita che scorreva così diversa da quella che noi oggi conosciamo ci lascia affascinati oltre ogni dire. In tutto questo è bello poter giocare ad immedesimarsi in un viaggiatore del passato che si trova ad entrare in quella porta fra alte e possenti mura, con torri che incutevano timore.
Vedendo oggi quella fortezza tutto ciò che l’anima avverte è la sensazione del simbolo della potenza di una metropoli quale questa città non sarà mai più, come un reperto dello spirito glorioso alto e nobile di quei tempi memorabili e magnifici di quando, qui, fu ospitato il centro del mondo.

(fine 2° parte) - Vai alla 1° parte ->

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Commenti   

 
0 # re: Grazie! giuseppe 2010-02-09 02:07
NON CAPISCO COME FUNZIONA L'INSERIMENTO DEL COMMENTO. COMUNQUE COMPLIMENTI ALL'AUTORE E COLLABORATORI. E' UN LAVORO ENCOMIABILE. VI HO SPEDITO UNA IMAIL SULLA GROTTA DI SANTA BARABARA. VI PREGO UN RISCONTRO. GIUSEPPE
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0 # Diego Barucco 2010-02-09 01:10
Ciao Giuseppe e grazie per i complimenti!
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0 # complimentigiuseppe 2010-02-09 00:21
complimenti
è difficoltoso inserire un commento giuseppe
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0 # complimentigiuseppe 2010-02-09 00:18
complimenti
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0 # giuseppe 2010-02-09 00:16
RIPETO QUANTO DETTO NEL TITOLO. SI TRATTA DI UN LAVORO ENCOMIABILE. VI HO SPEDITO UNA IMAIL SULLA GROTTA DI SANTA BARBARA. GRADIREI RISCONTRO.GIUSE PPE
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0 # Grazie!Diego Barucco 2009-06-24 11:20
Grazie per i complimenti! Si, amo tantissimo girare per siti storici celebri ma soprattutto sconosciuti allo scopo di valorizzare ciò che pian piano abbiamo dimenticato!
Mi fa piacere trovare un altro appassionato dello straordinario Castello Eurialo, una costruzione certamente unica al mondo per antichità e genialità costruttiva.
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0 # ComplimentiGiuseppe 2009-06-23 23:14
Ciao Diego, Complimenti, vedo che anche te sei un appassionato fri nostri bei monumenti storici, bello il Castello Eurialo, ci abito vicino, e mi ha affascinato sin da piccolo, anchio ho delle belle foto e conosco molto bene tutta la zona!!
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0 # Grazie!Diego Barucco 2009-03-11 10:47
Ciao Giuseppe! Grazie del commento!
Mi fa piacere che questo sito ti sia utile per "allargare" i tuoi orizzonti culturali in merito alla Sicilia! E' molto importante conoscere bene il posto in cui si vive per poterne apprezzare il valore ed avere un'idea concreta sulle nostre origini!
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0 # giuseppe 2009-03-10 12:13
finalente ho trovato una fonte precisa di quello che è la nostra sicilia tutto questo grazie al mio professore diego barucco
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